amministratore di condominio Milano

L’amministratore di condominio Milano e la ripartizione delle spese

Ogni tipo di amministratore di condominio a Milano, e anche in molte altre città, si sarà trovato a dover dirimere le controversie comuni, quelle, cioè, spesso legate alla ripartizione delle spese.

Le disposizioni generali del nostro Codice Civile in tema di ripartizione delle spese sono contenute dagli articoli 1123 al 1126.

Esse consentono di sapere come poter ripartire le spese in modo adeguato, e spesso proporzionato, per le parti comuni e anche per le diverse prestazioni di servizio.

Le regole per la ripartizione delle spese

In particolare, il Codice stabilisce come le spese necessarie al fine della conservazione e del godimento riferito alle parti comuni dell’edificio, così come quelle riferite alle prestazioni di servizi nell’interesse comune, verranno sostenute dai condomini in misura proporzionale rispetto al valore della proprietà di ciascun condomino.

Proprio su questo punto spesso deve intervenire l’amministratore di condominio a Milano e nel resto del nostro Paese, in quanto molti condomini tendono a contestare l’entità delle spese o la loro ripartizione.

Sempre per aiutare chi dovrà determinare l’applicazione delle disposizioni, l’articolo 1123 del Codice stabilisce altri tre differenti criteri per la ripartizione:

  • Riparto in misura proporzionale rispetto al valore delle singole proprietà;
  • Riparto in base alla destinazione esclusiva, ad esempio per scale, cortili o altri impianti che potrebbero essere utili solamente ad alcni condomini;
  • Riparto in misura proporzionale all’uso potenziale che potrebbero farne i diversi condomini.

L’amministratore di condominio e il riparto delle spese

L’amministratore di condominio di Milano e per il resto d’Italia ha un ruolo essenziale anche per determinare il riparto delle spese.

In particolare, esso si preoccupa di calcolare quella che sarà la quota annua che sarà posta a carico di ciascun condomino, basandosi, in particolare, sul preventivo che sarà stato approvato dall’assemblea.

Allo stesso modo potrebbe ripartire le spese anche con riferimento al consuntivo mensile delle stesse. I due metodi sono entrambi giusti, in quanto, in ogni caso, alla fine dell’anno sarà necessario effettuare un controllo delle spese stesse, e i versamenti che saranno stati effettuati dai condomini potranno essere considerati alla stregua di acconti sulle spese stesse.

Ovviamente, esisteranno casi specifici per i quali le spese potranno essere ripartite in modo differenziato, ad esempio nelle situazioni in cui un alloggio sia abitato da un inquilino in affitto. Alcune spese saranno pagate dall’inquilino, mentre altre potranno ancora essere destinate direttamente al proprietario, e l’amministratore dovrà tenere conto di queste situazioni.

 

 

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