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La dieta mediterranea

Per sentirsi in salute e restare in forma, attuare un’ottima dieta è fondamentale. Tanti sono gli studi nutrizionali per poter individuare la più corretta combinazione tra zuccheri, proteine, Sali minerali, vitamine ma la dieta mediterranea, da sempre, risulta essere l’abbinamento migliore tra i vari cibi.

La dieta mediterranea è molto di più di un semplice regime alimentare con dei dettami da seguire. La dieta mediterranea è un modello nutrizionale variegato e piramidale che determina un vero e proprio stile di vita. Si può mangiare tutto ma con la dovuta moderazione e rispettando quelle che sono le indicazioni di base per mantenere il corpo in salute. La dieta mediterranea è stata inserita tra i patrimoni culturali non materiali dell’Unesco.

 

Com’è composta la dieta mediterranea

La dieta mediterranea viene rappresentata graficamente come una piramide. Alla base vi sono i carboidrati complessi, con patate e cereali, i quali forniscono il corretto apporto di energia quotidiana e di fibre. Salendo nella piramide si hanno le porzioni giornaliere di ortaggi e frutta, uniti all’olio di oliva da consumare con moderazione, oltre a latte e yogurt. Con tali alimenti, il corpo assimila ulteriori fibre e sostanze antiossidanti.

Al centro della figura piramidale che rappresenta la dieta mediterranea, vi sono quegli alimenti da consumare più volte a settimana ma non tutti i giorni. Si tratta in questo caso di alimenti ricchi di proteine come la carne, bianca possibilmente, il pesce, i formaggi soprattutto quelli freschi. Le proteine vegetali sono invece assumibili tramite i legumi, alimento molto importante anch’esso. Per quanto riguarda invece le carni rosse e i formaggi stagionati andrebbero questi assunti con moderazione e parsimonia. Al vertice della piramide vediamo invece gli alimenti da assumere una tantum, con attenzione. Si parla di zuccheri e quindi di dolci oppure di grassi animali e di alcolici.

 

Le porzioni della dieta mediterranea

 

La dieta mediterranea si differenzia dalla maggior parte delle diete. Essa infatti permette di mangiare tutto ma con la dovuta combinazione e nelle porzioni indicate:

Massimo 60% di glucidi (pane integrale, pasta, riso, mais);

Massimo 15% di proteine;

Massimo 25% di grassi;

La frutta e la verdura occupano un posto di primo piano, in quanto forniscono un apporto di Sali minerali fondamentale, oltre alle vitamine, agli antiossidanti e alle fibre.

 

Il successo scientifico della dieta mediterranea

 

La dieta mediterranea è riconosciuta dalla comunità scientifica come fondamentale per uno stile di vita salutare. Questa considerazione è corroborata da una ricerca scientifica effettuata in sette paesi. Analizzando la modalità di alimentazione dei sette paesi ed incrociando l’incidenza sulla popolazione delle malattie cardiovascolari, si è arrivati alla conclusione che, più ci si avvicinava ai paesi del Mediterraneo, più tali malattie erano meno frequenti.

Infatti la dieta mediterranea prende il nome proprio dall’aerea geografica che meglio assume tale dieta quotidianamente, come regime alimentare, in quanto si tratta di paesi che coltivano da sempre le materie prime di cui la dieta stessa si compone. Fu Ancel Keys, un biologo e fisiologo statunitense che visse per anni a Pioppi, in Campania, il quale diede l’avvio allo studio delle abitudini alimentari locali e della loro incidenza nelle malattie cardiovascolari. Egli formulò delle teorie che furono poi comparate con uno studio più ampio che comprese sette Paesi, di tre continenti diversi.

Alimenti come l’olio extra vergine di oliva ma anche il pomodoro, tipici dei paesi del Mediterraneo, presentano notevoli caratteristiche positive per la salute umana. La loro assunzione ha la capacità di prevenire molte malattie. In generale, la dieta mediterranea permette di prevenire l’insorgere di malattie come i tumori, le malattie neurodegenerative e quelle cardiovascolari.

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