euro ed eurozona

L’euro e gli stati dell’eurozona

L’Euro è la moneta unica di molti paesi del continente Europa. Ad oggi, l’Euro è adottato da 19 paesi sui 28 che compongono l’Unione Europa ed è la moneta utilizzata da circa 338 milioni di persone. L’adesione all’Euro come moneta unica però non è stata lineare ma è avvenuta in tempi diversi tra i vari stati. Inizialmente essa è stata adottata da 11 nazioni, con il tempo si è arrivati alle attuali 19.

Con il termine Eurozona invece si intende identificare l’insieme degli stati che fanno parte dell’Unione Europea, a seguito del trattato di Maastricht. Tali paesi sono quelli che hanno reso l’Euro la loro moneta ufficiale, sostituendo la precedente moneta nazionale.

Cos’è l’ Unione Economica monetaria

L’Unione economica monetaria permette di attuare delle politiche economiche e di bilancio che possano accomunare gli stati membri, i quali hanno aderito all’addizione della moneta unica, l’Euro. L’introduzione dell’Euro è avvenuta il 1° gennaio del 1999 ma le banconote sono entrate in circolazione il 1° gennaio del 2002. Inizialmente infatti l’euro è stata introdotta solo come moneta virtuale, a fini contabili e per pagamenti senza contanti.

L’adesione all’Eurozona comunque è condizionata dal rispetto di determinati parametri. Essi sono meglio definiti come “criteri di convergenza”. Si tratta di condizioni economiche e giuridiche che sono state concordate nella stipula del trattato di Maastricht del 1992. Gli Stati membri hanno la facoltà di elaborare delle strategie politico-economiche per poter soddisfare i criteri delineati al fine di aderire all’adozione dell’Euro.

Gli Stati che al momento non fanno parte dell’Unione Economica ma sono parte dell’Europa come continente geografico sono: la Svizzera, la Norvegia e l’Islanda. Invece l’Albania è uno dei paesi che manifesta l’intenzione di entrare nell’Ue, oltre alla Turchia, Serbia, Montenegro e Macedonia. Il Montenegro però ha già adottato la moneta euro, sostituendo il precedente marco tedesco.

Quali sono i vantaggi dell’Euro

Prima dell’Euro, per spostarsi da un paese ad un altro dell’Europa occorreva cambiare la propria moneta. Con la moneta unica questo passaggio viene eliminato del tutto. Non esistono più i tassi di cambio e le spese di cambio. L’Euro ha lo scopo di facilitare quindi il commercio transfrontaliero, al fine di determinare una economica generale europea più solida e compatta, la quale possa essere una spinta alla crescita e alla ricerca di un mercato sempre più ampio e in crescita.

Dal punto di vista interno quindi, l’Euro facilita gli scambi, i viaggi sia delle persone che delle merci, permette un maggiore sviluppo economico degli stati membri. A livello invece internazionale, l’Euro è la seconda moneta più forte dopo il dollaro americano, ciò permette di mantenere una Europa solida in campo globale.

Chi gestisce l’Euro

La moneta unica è gestita dalla Banca Centrale Europea, la quale è una istituzione indipendente ed ha la responsabilità della politica monetaria dell’UE. L’obiettivo della BCE è quello di mantenere il più possibile un controllo sulla stabilità dei prezzi. I governi gestiscono autonomamente l’economia interna dei paesi ma allo stesso tempo, essi hanno elaborato una politica economica comune, al fine di permette una crescita all’UE nel suo complesso.

Che cosa si intende per Spazio Shengen

Lo spazio Schengen è una zona senza frontiere interne, simbolo di uno dei maggiori traguardi ottenuti dalla politica dell’Unione Europea. Nello spazio Schengen, i cittadini possono circolare liberamente senza essere sottoposti ai controlli alla frontiera. Vi aderiscono vari paesi dell’UE ma anche paesi al di fuori dell’Unione Europea.

Fonte: euroimpresa

 

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